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This opera by Daniele Scanferlato is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

lunedì

Chissà.

Chissà come stai lassù. Chissà se ti diverti. Chissà se mi vedi. Sono passati quasi due anni da quando sei mancato, da quando hai lasciato questa vita per viverne una migliore. Ho subìto il colpo, l'ho assimilato e sono riuscito ad andare avanti. Adesso mi trovo qua a pensarti, a piangere per te. Probabilmente perché sento la tua vicinanza nella lontananza. Forse sei finalmente arrivato in un punto dove puoi vedermi veramente. Dove puoi starmi vicino e camminarmi a fianco. Magari dicendomi quando sto per fare delle stronzate. Magari portandomi sulla giusta strada. Eri un duro, e vederti andare via così non potevo crederci. Avevi tenuto duro fino all'ultimo, hai resistito finché potevi, hai lottato, ci hai creduto. Persino quando non ci credeva più nessuno. Non sono venuto spesso a trovarti e di questo mi pento terribilmente. Quando ti ho visto l'ultima volta non eri più te. Non ti riconoscevo. L'ultimo abbraccio, quello sentito, quello vero, ma troppo corto. Non potevo stringerti, non potevo farmi vedere debole da te, ti saresti arrabbiato sostenendo che stavi bene. Non potevo. Non potendo, dovevo. In vita bisogna fare tutto quello che ci si sente di fare. Rischi di pentirti di qualcosa che non hai fatto. Rischi di vivere nel rimorso. Proteggimi da lassù, tu che puoi.